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Sardegna - agosto 2025

7 ago 2025
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 21 set

🇮🇹 Sulcis a passo lento | Una settimana tra Sant’Antioco e San Pietro

Trekking, mare e natura nel sud-ovest più selvaggio della Sardegna

C'è una Sardegna lontana dalle spiagge affollate e dalle località più conosciute. Una Sardegna fatta di scogliere battute dal vento, sentieri sul mare, saline, piccoli borghi e calette in cui fermarsi senza guardare l'orologio.

È il Sulcis, nell'estremo sud-ovest dell'isola.

Un territorio che conosciamo e a cui siamo particolarmente legati, perfetto per essere scoperto lentamente, alternando trekking, mare, natura, archeologia e naturalmente buona cucina.

Abbiamo immaginato un itinerario di una settimana tra Sant'Antioco, l'isola di San Pietro e la costa del Sulcis: non una corsa da un luogo all'altro, ma un viaggio in cui lasciare spazio anche alle soste, ai tramonti e a qualche deviazione non programmata.

🌊 mare e scogliere🥾 trekking costieri🦩 saline e fenicotteri🏺 archeologia e storia🐟 sapori sardi e tradizioni carlofortine🌅 tramonti sul Mediterraneo

📅 Il nostro itinerario di una settimana

Giorno 1 | Arrivo a Sant'Antioco

Il primo giorno serve soprattutto a rallentare.

Arrivo sull'isola, sistemazione e una passeggiata sul lungomare di Sant'Antioco per iniziare a respirare l'atmosfera del Sulcis.

Niente programmi impegnativi: un giro per il paese, il porto e magari il primo aperitivo guardando il tramonto.

La sensazione: essere finalmente arrivati e sapere di avere davanti un'intera settimana da vivere senza fretta.

Giorno 2 | La costa selvaggia di Sant'Antioco 🥾

La prima vera giornata di trekking è dedicata alla costa occidentale e meridionale dell'isola.

Un territorio completamente diverso dalle classiche immagini della Sardegna: rocce, macchia mediterranea, vento e un mare incredibilmente blu.

🥾 circa 12 km↗️ dislivello medio-basso🌊 scogliere, calette e panorami sul mare

Pranzo nello zaino e una regola molto semplice: quando il panorama merita, ci si ferma.

Giorno 3 | L'entroterra del Sulcis

Per un giorno lasciamo il mare e scopriamo un volto diverso del territorio.

Una giornata tra sentieri, rilievi e vegetazione mediterranea, entrando in quella Sardegna più silenziosa che spesso rimane fuori dagli itinerari turistici.

🥾 circa 14 km↗️ circa +500 m

E dopo aver camminato, una sosta in un agriturismo locale è probabilmente il modo migliore per concludere la giornata.

Giorno 4 | Sant'Antioco tra storia e mare

Non tutti i giorni devono essere lunghi trekking.

Sant'Antioco ha una storia antichissima e vale la pena dedicare una giornata alla sua parte archeologica, visitando la necropoli punica e il Tophet, per poi perdersi lentamente tra le vie del paese.

Nel pomeriggio si cambia completamente ritmo: costume, mare e relax, magari nella zona di Maladroxia.

Perché SlowTracks per noi significa anche questo: sapere quando camminare e quando fermarsi.

Giorno 5 | Isola di San Pietro e Carloforte ⛴️

Traghetto e si cambia isola.

La giornata è dedicata a San Pietro, con Carloforte come punto di partenza per scoprire una costa completamente diversa.

Scogliere, falesie e mare aperto accompagnano il trekking, ma questa è anche una giornata da dedicare ai sapori dell'isola e alla particolare cultura carlofortina.

Qui il viaggio non passa soltanto dai sentieri: passa anche dalla tavola.

Giorno 6 | Saline, lagune e fenicotteri 🦩

Dopo giorni di scogliere e mare aperto, il paesaggio cambia ancora.

Le saline di Sant'Antioco regalano un ambiente completamente diverso, fatto di acqua, terra e sale.

È una giornata da vivere con un ritmo ancora più lento, osservando fenicotteri, aironi e gli altri uccelli che popolano queste zone umide.

E per chiudere il viaggio come si deve, una degustazione in una cantina del territorio.

Giorno 7 | Un ultimo giorno senza programmi 🌅

L'ultima giornata la lasceremmo volutamente libera.

Un ultimo bagno, una passeggiata, qualche prodotto locale da portare a casa o semplicemente qualche ora davanti al mare.

Perché non tutti i viaggi devono finire correndo verso l'aeroporto.

🥾 Perché scoprire il Sulcis a piedi

Perché qui il trekking permette di raggiungere luoghi che dalla strada quasi non si vedono.

Si passa dalle scogliere alle spiagge, dalla macchia mediterranea alle saline, incontrando piccoli paesi e una Sardegna che conserva ancora un carattere molto autentico.

E soprattutto si può viaggiare lentamente.

Non servono necessariamente grandi imprese o tappe da trenta chilometri: basta uno zaino leggero, un paio di scarpe comode e la voglia di vedere cosa c'è dietro la prossima curva.

📌 Info utili

Periodo consigliato: marzo–giugno e settembre–ottobre. Primavera e inizio autunno permettono di camminare con temperature generalmente più piacevoli rispetto ai mesi centrali dell'estate.

Difficoltà: media. L'itinerario può essere adattato facilmente scegliendo trekking più brevi o più lunghi.

Terreno: sentieri costieri, sterrati, tratti rocciosi e macchia mediterranea.

Da non sottovalutare: sole, vento e disponibilità d'acqua, soprattutto nei tratti più isolati.

Come muoversi: avere un'auto a disposizione rende molto più semplice raggiungere l'inizio dei diversi trekking e organizzare le giornate in autonomia.

🌅 Il consiglio SlowTracks

Il Sulcis non è un posto da vedere facendo una lista di cose da spuntare.

È un posto da vivere lentamente.

Camminate lungo la costa, fermatevi nelle calette, prendete un traghetto per Carloforte, mangiate qualcosa di locale e lasciate almeno una giornata senza un programma preciso.

Perché spesso sono proprio quelle giornate a diventare le più belle.

Una settimana può bastare per scoprire il Sulcis. Ma probabilmente non basterà per smettere di avere voglia di tornarci. 🇮🇹🌊🥾



Commenti


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"Sarebbe bello poi un giorno, sfogliare le pagine dei tuoi libri, soprattutto di quelli che abbiamo in comune, veder sottolineate le tue emozioni, scoprire se combaciano con le mie."                     (David Grossman)

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